Oltre ad essere una pesca molto bella ed a contatto con la natura, la pesca alla trota si è molto sviluppata ed insieme alle tecniche di base, ha dato vita a nuove tecniche avvincenti e molto gratificanti.

DOVE TROVIAMO LA TROTA

La trota è un pesce molto furbo ed intelligente, ha sempre un suo riparo, ed aspetta il momento migliore per andare a caccia di cibo. La trota è anche molto molto diffidente... quindi molto difficile da catturare, facciamo attenzione a non far rumore nella nostra ricerca del pesce. I punti migliori sono i ripari dietro le rocce in cui potrebbero stazionare le trote, anche se i massi non sono emersi puoi sempre accorgerti della loro presenza perlustrando bene la tua zona di pesca. Poi la trota va anche a caccia e quindi la puoi incontrare ovunque; ma, in linea di massima la trota si nasconde dietro i sassi e nei luoghi dove l’acqua è più ossigenata nella classica schiumetta bianca.

LA PESCA SPORTIVA NEI LAGHETTI ARTIFICIALI

La pesca in laghetto-cava a pagamento è sicuramente uno dei modi più veloci e naturali per avvicinarsi al mondo della pesca sportiva. Chiunque, con un minimo investimento per l’acquisto dell’attrezzatura, può cimentarsi e prendere qualche bel pesce, passando una mezza giornata di riposo e, magari, portare a casa una bella cenetta di pesce. Vi segnaliamo uno dei laghetti per la pesca sportiva nelle nostre vicinanze: Laghi Il Pino Snc, Pesca Sportiva Trote, Montelupo Fiorentino (a circa 28 Km dal nostro Agriturismo).

TROTA AL CARTOCCIO

Un suggerimento culinario! A seguito una delle ricette più classiche per cucinare le trote che avrete pescato. Ingredienti: trota, olio, prezzemolo, alloro, cipolla, basilico, chiodi di garofano, cannella in canna, sale e pepe. Preparazione: pulite e lavate il pesce, lavate e tritate le erbette aromatiche.  Aprite l’addome del pesce, salate internamente, e introducetevi il trito preparato. Unite qualche chiodo di garofano, qualche chicco di pepe, cannelle in canna e un filino di olio d’oliva. Preparato così il pesce, allargate sul tavolo la carta stagnola e ungetela con un po di olio. Adagiate il pesce sulla carta stagnola. Mettete il cartoccio (o i cartocci) nel forno precedentemente scaldato a 200°.  Lasciateli cuocere per 20 minuti. Questo sistema di cottura secondo me è il più valido perché permette una buona rosolatura del pesce, assicurandogli la massima morbidezza e il massimo sapore, e in cucina non si sente odore. E’ un vero e proprio pacco a sorpresa. Nel caso che si abbiano dei pezzi di pesce è ovvio che il ripieno va messo sotto e sopra ogni fetta di pesce, che viene poi avvolta nella stagnola, come già detto.