LA LAVORAZIONE IN VIGNA

La potatura. Eseguita nei mesi Invernali, consiste nell’accorciare i tralci cresciuti a dismisura durante i mesi estivi. La legatura delle viti. Eseguita tra fine Inverno ed inizio Primavera, consiste nel legare il tralcio al filo secondo il tipo di allevamento della vite. In Fattoria Pogni esistono due forme di allevamento della vite: ad archetto o capovolto (si piega il tralcio verso il basso e lo si lega al filo) ed a cordone speronato (si prende il tralcio e lo si lega orizzontale al filo, lasciandoci sopra piccoli pezzi di rami chiamati speroni). La sfoltitura dei pampani. Decidere se eseguire o meno tale operazione è un po’ come una scommessa, solo gli eventi atmosferici dei mesi successivi ne decreteranno il risultato. Infatti, se da un lato permette alle uve di essere maggiormente esposte ai raggi del sole, dall’altro le lascia altresì esposte ad eventi atmosferici dannosi, come grandine e forti pioggie. I trattamenti contro le malattie delle viti. Eseguiti periodicamente, si rendono necessari per prevenire malattie che potrebbero poi influire sia sulla vita della pianta che sulla qualità delle uve. Il più conosciuto è la ramatura. In Fattoria Pogni tutti i trattamenti vengono eseguiti seguendo le rigide direttive ambientali della cosiddetta lotta guidata.

LA VENDEMMIA VERDE

Nelle annate in cui la vite produce un elevato numero di grappoli, in Fattoria Pogni ne viene eseguito il diradamento. Tale operazione, abitualmente fatta tra fine Luglio ed inizio Agosto, viene chiamata vendemmia verde,  poiché si recidono dai tralci i grappoli non ancora maturi, quindi verdi, lasciandoli cadere sul terreno inutilizzati. Il diradamento, pur portando talvolta ad una sensibile riduzione della quantità di uva prodotta per ettaro, si rende assolutamente necessario per mantenere alta la qualità delle uve rimaste sui tralci. Le proprietà che la vite trasmette ai propri frutti devono essere concentrate in un massimo che può variare da 4 a 6 grappoli per vite e non disperse in un numero maggiore. I grappoli vengono recisi iniziando da quelli più lontani dal gambo.

LA VENDEMMIA

Deve essere effettuata, condizioni climatiche permettendo, nel periodo in cui le uve sono alla maturazione ottimale. Questo varia fra vitigno e vitigno, per esempio il Cabernet arriva alla maturazione circa 10/15 giorni dopo il Sangiovese. Raccolte al momento giusto, le uve hanno acini che presentano un buon equilibrio fra acidità, che dà freschezza al vino, e zuccheri, che poi si trasformano in alcool. Il giusto grado di maturazione consente inoltre di ottenere uve con polifenoli elevati, che permettono l’affinamento del vino in legno. Prima di tagliare i grappoli dalla pianta è necessario accertare che le uve siano in perfette condizioni, cioè che siano mature al punto giusto, non siano ammaccate e non presentino muffe od altri difetti. Gli acini devono essere sani, altrimenti si rischia che, una volta messi nelle cassette, un grappolo danneggiato o ammalato rovini anche quelli che gli sono accanto, con il risultato poi di peggiorare la qualità del vino. In Fattoria Pogni la raccolta viene eseguita manualmente, recidendo i grappoli uno ad uno, senza rovinare né gli acini né il tralcio, cioè il ramo della vite a cui il grappolo è attaccato. Una volta tolti dalla vite, i grappoli vengono adagiati in cassette, che devono essere forate, di modo che, anche se qualche acino si rompe e perde liquido, quest’ultimo fuoriesca subito e non inizi a fermentare. Quindi le uve vengono trasportate dalla vigna alla cantina, operazione che deve essere svolta in tempi molto brevi, altrimenti il caldo, tipico del periodo della vendemmia, potrebbe far partire la fermentazione in anticipo rispetto ai tempi previsti. Per ottenere un buon vino è necessario che la fermentazione cominci dopo che le uve sono state pigiate. Inoltre, una volta messe le cassette sul carro, è importante trasportarle senza traumi. Gli acini sono molto delicati e possono rompersi facilmente. Nel tragitto dalla vigna alla cantina si deve fare in modo di non far sobbalzare eccessivamente i grappoli all’interno delle cassette, altrimenti gli acini, rovinandosi, potrebbero pregiudicare la qualità di un buon vino.